venerdì 30 ottobre 2015


Nutrita d’amor proprio
Spalanchi la finestra al mattino
Col vento tra i capelli che t’accarezza l’anima
Ed il profumo del caffè.

 Il lampo del risveglio dove tutto appare in fluttuazione
Dove la calma è la veste che indossa la tormenta
Prima di avvilirsi sulla pece della città
Dove segni tragitti e itinerari battendo i tacchi
Velocemente
Come un podista si dirige spedito al traguardo

 Bracchi
Diritta verso gli obiettivi

Condotta dalle ambizioni
Mossa dalla determinazione
Guidata dalla saggezza
Assistita dalla furbizia

 Donna
Generata tale
Ed hai potuto prediligere

 Se lasciarti cullare
o sfamare il tuo Ego

giovedì 29 ottobre 2015

Giove e Saturno

E ti so dire questo, perché sono stato sulla terra e son stato tra le stelle. Sono riuscito a vedere il mondo dalla Luna e la Luna dalla spiaggia, ed ho lasciato una parte di me in mezzo ai campi di grano ed un'altra tra Giove e Saturno.
                                                                                                                -L'altro lato del sé-
                                                                                                                 Francesca Corraro

mercoledì 28 ottobre 2015

Ambedue della pazzia

Che tu sia un contadino o un manipolatore di numeri, che tu sia un fabbro o un avvocato, che sia un acconciatore o un cantautore, tu non sarai mai importante come un astronauta, che se ne và nello spazio a cercare un nuovo mondo. Perché un giorno, contadino, quel sole -grande astro infuocato- che fa maturare i tuoi frutti si spegnerà benché il fuoco non può ardere per sempre e non ci sarà più altro che terra, arida.
                                                                                              -L'altro lato del sé
                                                                                           - Francesca Corraro -

martedì 27 ottobre 2015

Tequila e Pistacchio

Lui fumava il sigaro solo nelle occasioni speciali, quando voleva sentirsi più uomo,fuori.
Lui, dentro era ancora un bambino ma beveva tequila. Sapeva di essere bello e sapeva di piacere, sapeva che gli bastava guardare negli occhi una donna per lasciare un segno. A lui bastava poco, non gli serviva andarsene in giro con un'auto di lusso o con vestiti firmati, eppure era sempre preciso, era davvero perfetto, era perfetto per me dal giorno in cui mi aveva guardata negli occhi.
                                                                                                                     -L'altro lato del sé