venerdì 27 novembre 2015

ALICE IN THE WONDERLAND COMPIE 150 ANNI

Origini e curiosità

Il capolavoro “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” venne pubblicato e distribuito nelle librerie per la prima volta il 26 Novembre 1865 grazie all’editore inglese MacMillan & Co. Creata da Lewis Carrol, nei suoi 150 anni di vita, l’opera è conosciuta a livello mondiale e viene addirittura letta anche nelle università.
Ecco alcune curiosità che non tutti sanno sul capolavoro della letteratura gotica:
1. Il vero nome di Lewis Carrol è, in realtà, Charles Lutwidge Dodgson ed era un insegnante di matematica, oltreché un logico, alla Christ Crouch di Oxford, nella quale insegnò per ben 26 anni.
2. Esistono solo 20 prime edizioni del manoscritto. La copia originale è conservata al British Museum di Londra.
3. Carrol realizzò anche una versione illustrata di Alice per bambini più piccoli, da 0 a 5 anni.
4. Il primo film di “Alice nel paese delle meraviglie” era un corto della durata di 12 minuti del 1903 realizzato da Cecil Hepworth e Percy Stowe, rispettivamente produttore e direttore britannici di piccoli film.
5. Lewis Carrol è stato anche l’ideatore della prima versione dello “Scrabble”, il nostro Scarabeo.
6. Il libro venne bandito dal governo in Cina perché era all’epoca era inammissibile che gli animali parlassero la lingua umana.
7. Il titolo iniziale dell’opera era “Alice’s Adventures Under Ground” , ossia “Le avventure di Alice nel Sotto Suolo”, cambiato poi dall’autore poco prima della pubblicazione, scartando “Alice’s Hour in Elfland” e “Alice Among the Fairies”.
8. Il personaggio di Alice è realmente esistito: la bambina di cui Carrol parla nel libro era la figlia del direttore della scuola in cui insegnava, ma non era bionda, bensì castana. Si chiamava Alice Lidell.
9. La regina Vittoria amò così tanto il libro che chiese a Lewis Carrol di dedicarle il successivo. Sfortunatamente si trattò di un misero libro di matematica.
10. Nella versione autentica della storia, quella che lo scrittore regalò ad Alice Lidel, il Cappellaio Matto e lo Stregatto non erano menzionati ma furono aggiunti solo in seguito, poco prima di mandare l’opera in stampa.
11. I romanzi in realtà erano due: “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”. Le origini dei due romanzi si fondono nella celebre leggenda della gita in barca in un mattino di sole, ispiratore anche del prologo dell’opera vera e propria.





Alice nei film
I film sul capolavoro di Alice sono numerosi e, come abbiamo detto, partono dai primi del Novecento. In particolare Walt Disney aveva letto i romanzi di Carroll in età scolare, da bambino, come molti suoi coetanei; la storia di Alice e del favoloso mondo in cui si ritrova lo colpirono profondamente, tanto che uno dei suoi primi corti, creato nel 1923, era basato proprio su quelle storie e l’episodio divenne il primo di una serie, interrotta poi nel 1927. La vicenda continuò ad ammaliarlo e iniziò a produrla nel 1938, in seguito al grandioso successo ottenuto con “Biancaneve e i sette nani”, ma temeva che lo stile del film sarebbe stato troppo simile ai disegni originali; quindi interruppe i lavori per riprenderli solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. I disegni di Mary Blair, famosa artista statunitense, colpirono molto Disney e il film nacque grazie a un’unione delle vicende dei due romanzi, dai quali venne estrapolato il lato più leggero e frivolo. Nel disegno iniziale, il film prevedeva di utilizzare riprese live action e cartoni animati, ma presto Disney decise di rendere il lungometraggio solamente a cartoni. Il film fu accolto in maniera fredda dagli spettatori e negativamente dalla critica, che poco sopportava l’americanizzazione di un classico esclusivamente britannico. Successivamente il film ha incontrato, come sappiamo, i consensi del grande pubblico e continua ad essere uno dei cartoni animati più amati da grandi e piccini.
Nel 2010, Tim Burton ha realizzato una nuova versione in 3D e che mostra un’Alice diciannovenne e che non ricorda nulla delle sue avventure. In questo film la ragazza incontra molti dei personaggi che hanno reso la storia celebre, come il Bianconiglio, la Regina Rossa, la Regina Bianca e il Cappellaio Matto, ma si può notare una certa maturità della protagonista, la quale fugge dalla proposta di matrimonio che le viene fatta per inseguire il coniglio, ma non è solo questo: il compito di Alice, in realtà, è quello di sconfiggere Ciciarampa, che da semplice personaggio di un poema diventa il vero e proprio nemico che minaccia l’intera Wonderland. Al termine della storia Alice diventerà una vera e propria donna emancipata che si occupa del commercio con l’estero per conto dell’azienda del padre del suo pretendente.


Anche la British library festeggia la prima uscita de “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie”: addirittura le ha dedicato una mostra che avrà termine il 16 aprile 2016, e comprende anche disegni e manoscritti originali.


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