Il capolavoro “Le avventure di Alice nel
paese delle meraviglie” venne pubblicato e distribuito nelle librerie per la
prima volta il 26 Novembre 1865 grazie all’editore inglese MacMillan & Co.
Creata da Lewis Carrol, nei suoi 150 anni di vita, l’opera è conosciuta a
livello mondiale e viene addirittura letta anche nelle università.
Ecco alcune curiosità che non tutti sanno sul
capolavoro della letteratura gotica:
1. Il vero nome di Lewis Carrol è, in realtà,
Charles Lutwidge Dodgson ed era un insegnante di matematica, oltreché un
logico, alla Christ Crouch di Oxford, nella quale insegnò per ben 26 anni.
2. Esistono solo 20 prime edizioni del
manoscritto. La copia originale è conservata al British Museum di Londra.
3. Carrol realizzò anche una versione
illustrata di Alice per bambini più piccoli, da 0 a 5 anni.
4. Il primo film di “Alice nel paese delle
meraviglie” era un corto della durata di 12 minuti del 1903 realizzato da Cecil
Hepworth e Percy Stowe, rispettivamente produttore e direttore britannici di
piccoli film.
5. Lewis Carrol è stato anche l’ideatore della
prima versione dello “Scrabble”, il nostro Scarabeo.
6. Il libro venne bandito dal governo in Cina
perché era all’epoca era inammissibile che gli animali parlassero la lingua
umana.
7. Il titolo iniziale dell’opera era “Alice’s
Adventures Under Ground” , ossia “Le avventure di Alice nel Sotto Suolo”,
cambiato poi dall’autore poco prima della pubblicazione, scartando “Alice’s
Hour in Elfland” e “Alice Among the Fairies”.
8. Il personaggio di Alice è realmente
esistito: la bambina di cui Carrol parla nel libro era la figlia del direttore
della scuola in cui insegnava, ma non era bionda, bensì castana. Si chiamava
Alice Lidell.
9. La regina Vittoria amò così tanto il libro
che chiese a Lewis Carrol di dedicarle il successivo. Sfortunatamente si trattò
di un misero libro di matematica.
10. Nella versione autentica della storia,
quella che lo scrittore regalò ad Alice Lidel, il Cappellaio Matto e lo
Stregatto non erano menzionati ma furono aggiunti solo in seguito, poco prima
di mandare l’opera in stampa.
11. I romanzi in realtà erano due: “Alice nel
Paese delle Meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”.
Le origini dei due romanzi si fondono nella celebre leggenda della gita in
barca in un mattino di sole, ispiratore anche del prologo dell’opera vera e
propria.
Alice nei film
I film sul capolavoro di Alice sono numerosi
e, come abbiamo detto, partono dai primi del Novecento. In particolare Walt Disney
aveva letto i romanzi di Carroll in età scolare, da bambino, come molti suoi
coetanei; la storia di Alice e del favoloso mondo in cui si ritrova lo
colpirono profondamente, tanto che uno dei suoi primi corti, creato nel 1923,
era basato proprio su quelle storie e l’episodio divenne il primo di una serie,
interrotta poi nel 1927. La vicenda continuò ad ammaliarlo e iniziò a produrla
nel 1938, in seguito al grandioso successo ottenuto con “Biancaneve e i sette
nani”, ma temeva che lo stile del film sarebbe stato troppo simile ai disegni
originali; quindi interruppe i lavori per riprenderli solo dopo la fine della
Seconda Guerra Mondiale. I disegni di Mary Blair, famosa artista statunitense,
colpirono molto Disney e il film nacque grazie a un’unione delle vicende dei
due romanzi, dai quali venne estrapolato il lato più leggero e frivolo. Nel
disegno iniziale, il film prevedeva di utilizzare riprese live action e cartoni
animati, ma presto Disney decise di rendere il lungometraggio solamente a
cartoni. Il film fu accolto in maniera fredda dagli spettatori e negativamente
dalla critica, che poco sopportava l’americanizzazione di un classico esclusivamente
britannico. Successivamente il film ha incontrato, come sappiamo, i consensi
del grande pubblico e continua ad essere uno dei cartoni animati più amati da grandi
e piccini.
Nel 2010, Tim Burton ha realizzato una nuova
versione in 3D e che mostra un’Alice diciannovenne e che non ricorda nulla
delle sue avventure. In questo film la ragazza incontra molti dei personaggi che
hanno reso la storia celebre, come il Bianconiglio, la Regina Rossa, la Regina
Bianca e il Cappellaio Matto, ma si può notare una certa maturità della
protagonista, la quale fugge dalla proposta di matrimonio che le viene fatta per
inseguire il coniglio, ma non è solo questo: il compito di Alice, in realtà, è
quello di sconfiggere Ciciarampa, che da semplice personaggio di un poema
diventa il vero e proprio nemico che minaccia l’intera Wonderland. Al termine della
storia Alice diventerà una vera e propria donna emancipata che si occupa del
commercio con l’estero per conto dell’azienda del padre del suo pretendente.
Anche la British library festeggia la prima
uscita de “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie”: addirittura le ha
dedicato una mostra che avrà termine il 16 aprile 2016, e comprende anche disegni
e manoscritti originali.


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