Il
filone del New Adult ha origini piuttosto recenti sul panorama letterario
internazionale: è nato nel 2009 grazie alla casa editrice newyorkese St.
Martin’s Press, la quale, nel medesimo anno, aveva indetto un concorso
letterario che valorizzasse i romanzi con protagonisti in età
post-adolescenziale, collocati nel
filone Young Adult. Le tematiche affrontate sono quindi più mature, così come i
protagonisti dei libri, sospesi tra l’adolescenza e l’età adulta. L’età di
riferimento è compresa tra i 18 e i 25 anni, anni nei quali i giovani della
società americana terminano il liceo e iniziano il college. I contesti possono
essere fantasy, distopici o paranormali, ma quelli che finora hanno riscosso un
incredibile successo sono quelli ambientati nei campus universitari: le vicende
si incentrano sulla maturità di ragazzi e ragazze che si allontanano per la
prima volta dal nido familiare e si confrontano con la vita vera e la totale
indipendenza, spesso condividendo l’appartamento con coetanei, innamorandosi
del tipo sbagliato, sfidando la morte, aiutando genitori tossicodipendenti o
perseguitati dagli strozzini. I “nuovi adulti” si trovano ad affrontare problemi
economici, a lavorare part-time per potersi pagare gli studi, alle prese con i
social - network e ad incontrare persone conosciute online. Le relazioni
sociali diventano mille volte più complicate ed è facile individuare scene di
sesso spinto che nei romanzi Young Adult non sono menzionate.
La
protagonista di questi libri è quasi sempre ingenua, alle prese con il primo
amore, i primi appuntamenti e le prime volte. Il protagonista maschile si
propone molto spesso come il classico “bello e impossibile”, non benestante, tatuatissimo
e con un’infanzia difficile, pronto a tutto per conquistare la donna della sua
vita. Il fulcro di queste strepitose storie è nel momento in cui i due decidono
di abbattere le loro barriere emotive e concedersi all’amore, quello vero e che
fa battere il cuore all’impazzata. Il finale è quasi sempre felicemente
scontato ma questo, alle lettrici perennemente a caccia di emozioni, non importa.
Sono loro in prima persona a innamorarsi dei protagonisti, a idealizzare
l’amore in maniera poco realista ma è proprio questo ciò di cui abbiamo
estremamente bisogno: sognare in una realtà che lascia poco spazio alle cose
belle e all’amore pulito e sincero.
Questo
genere ha riscosso un grande successo tra le lettrici che cercano una via di
mezzo tra il rosa e l’erotico, una sorta di romanzo disimpegnato ma che al suo
interno racchiude tutto, sentimenti, emozioni, situazioni, dialoghi in cui sono
soprattutto le autrici Americane e Inglesi ad eccellere, seguite dalle
scrittrici italiane con imitazioni al momento ben poco riuscite. Una
sostanziale differenza con il romanzo rosa è da ritrovare nell’utilizzo
dell’impostazione narrativa della prima persona e la frequente alternanza tra
il punto di vista maschile e femminile. Molto più spesso le autrici tendono a
pubblicare i POV, l’abbreviazione dell’inglese Point Of View,, il punto di
vista, ossia interi romanzi narrati dal punto vista del co-protagonista della
medesima vicenda. Grazie a tutto questo si crea un’atmosfera vivace e dinamica
che invoglia il lettore a leggere sempre di più, e a provare una forte empatia
nei confronti della vicenda narrata e dei personaggi. Il
N.A. è tuttora in continua ascesa anche grazie alle auto-pubblicazioni,
conquista imperterrito lettori di tutto il mondo perlopiù provenienti dallo
Y.A. ma ormai decisamente troppo maturi per continuare a fossilizzarsi su quel
genere. Le scrittrici più amate sono sicuramente Colleen Hoover, autrice de “Le
sintonie dell’amore”, “Forse un giorno”, “L’incastro (im)perfetto”; Abby Glines
con la serie “Rush of Love”, Jamie McGuire, reduce da un recentissimo tour
promozionale in Italia, con le serie “Beautiful” e “Fratelli Maddox”, per
citarne solo alcune.
Chiara Scaglioni, la direttrice editoriale della Harlequin
Mondadori, ha deciso di puntare su questo nuovo filone di narrativa femminile: «Il
genere New Adult sta funzionando molto bene in Italia al momento, è l’unico
settore della narrativa dove si affermano ai vertici delle classifiche anche
nomi nuovi e non i soliti grandi autori che ben conosciamo» afferma« La maggior
parte dei titoli che pubblichiamo, all’incirca una novità al mese, arrivano
dall’estero e hanno protagonisti ventenni alle prese con la prima vera storia
d’amore e con i primi grandi dolori dell’età adulta, il tutto narrato con
freschezza e vivacità da autori/autrici che spesso hanno la stessa età dei loro
protagonisti e che sono molto attivi e conosciuti sul web. Un settore da
continuare ad esplorare, dunque, rivolto a un pubblico di lettori tra i 15 e 30
anni». Il settore di riferimento è, quindi, giovanile, dinamico e molto
proficuo; la fascia d’età dei lettori è piuttosto ampia e ha portato una scia
di freschezza nel settore editoriale ormai saturo.
Adesso è lecito domandarsi: cosa andrà di moda dopo il New Adult?
Stando all’Huffington Post non ci
sono dubbi: il Mid Adult. Si tratta di una categoria che molto spesso ha uno
sfondo giallo, come “Gone Girls”, di Gillian Flynn, o “Il sospetto” di Chris
Pavone. L’età dei potenziali lettori si presume si aggiri sui 35 e i 40 anni così
come quella dei protagonisti, i quali sono schiacciati dal peso e dalle conseguenze
delle scelte fatte nel passato, hanno alle spalle amori finiti e rimpianti,
mentre cercano disperatamento di cambiare il corso della loro vita, di trovare
nuove opportunità, come accade in “Geoducks are for Lovers” di Daisy Prescott,
bestseller in America. Dopodiché non resta che attendere l’Old Adult.

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