giovedì 26 novembre 2015

NEW ADULT CONQUISTA TUTTE: ARRIVANO DA OLTRE OCEANO LE AUTRICI PIù AMATE

Prende il nome di New Adult una delle trovate più riuscite del marketing americano, volto a soddisfare una vasta gamma di lettori ormai diventati quasi adulti, gli InBetweeners, e che sostanzialmente riescono a far sopravvivere ancora oggi i settori editoriali più disimpegnati.
Il filone del New Adult ha origini piuttosto recenti sul panorama letterario internazionale: è nato nel 2009 grazie alla casa editrice newyorkese St. Martin’s Press, la quale, nel medesimo anno, aveva indetto un concorso letterario che valorizzasse i romanzi con protagonisti in età post-adolescenziale,  collocati nel filone Young Adult. Le tematiche affrontate sono quindi più mature, così come i protagonisti dei libri, sospesi tra l’adolescenza e l’età adulta. L’età di riferimento è compresa tra i 18 e i 25 anni, anni nei quali i giovani della società americana terminano il liceo e iniziano il college. I contesti possono essere fantasy, distopici o paranormali, ma quelli che finora hanno riscosso un incredibile successo sono quelli ambientati nei campus universitari: le vicende si incentrano sulla maturità di ragazzi e ragazze che si allontanano per la prima volta dal nido familiare e si confrontano con la vita vera e la totale indipendenza, spesso condividendo l’appartamento con coetanei, innamorandosi del tipo sbagliato, sfidando la morte, aiutando genitori tossicodipendenti o perseguitati dagli strozzini. I “nuovi adulti” si trovano ad affrontare problemi economici, a lavorare part-time per potersi pagare gli studi, alle prese con i social - network e ad incontrare persone conosciute online. Le relazioni sociali diventano mille volte più complicate ed è facile individuare scene di sesso spinto che nei romanzi Young Adult non sono menzionate.

La protagonista di questi libri è quasi sempre ingenua, alle prese con il primo amore, i primi appuntamenti e le prime volte. Il protagonista maschile si propone molto spesso come il classico “bello e impossibile”, non benestante, tatuatissimo e con un’infanzia difficile, pronto a tutto per conquistare la donna della sua vita. Il fulcro di queste strepitose storie è nel momento in cui i due decidono di abbattere le loro barriere emotive e concedersi all’amore, quello vero e che fa battere il cuore all’impazzata. Il finale è quasi sempre felicemente scontato ma questo, alle lettrici perennemente a caccia di emozioni, non importa. Sono loro in prima persona a innamorarsi dei protagonisti, a idealizzare l’amore in maniera poco realista ma è proprio questo ciò di cui abbiamo estremamente bisogno: sognare in una realtà che lascia poco spazio alle cose belle e all’amore pulito e sincero.
Questo genere ha riscosso un grande successo tra le lettrici che cercano una via di mezzo tra il rosa e l’erotico, una sorta di romanzo disimpegnato ma che al suo interno racchiude tutto, sentimenti, emozioni, situazioni, dialoghi in cui sono soprattutto le autrici Americane e Inglesi ad eccellere, seguite dalle scrittrici italiane con imitazioni al momento ben poco riuscite. Una sostanziale differenza con il romanzo rosa è da ritrovare nell’utilizzo dell’impostazione narrativa della prima persona e la frequente alternanza tra il punto di vista maschile e femminile. Molto più spesso le autrici tendono a pubblicare i POV, l’abbreviazione dell’inglese Point Of View,, il punto di vista, ossia interi romanzi narrati dal punto vista del co-protagonista della medesima vicenda. Grazie a tutto questo si crea un’atmosfera vivace e dinamica che invoglia il lettore a leggere sempre di più, e a provare una forte empatia nei confronti della vicenda narrata e dei personaggi. Il N.A. è tuttora in continua ascesa anche grazie alle auto-pubblicazioni, conquista imperterrito lettori di tutto il mondo perlopiù provenienti dallo Y.A. ma ormai decisamente troppo maturi per continuare a fossilizzarsi su quel genere. Le scrittrici più amate sono sicuramente Colleen Hoover, autrice de “Le sintonie dell’amore”, “Forse un giorno”, “L’incastro (im)perfetto”; Abby Glines con la serie “Rush of Love”, Jamie McGuire, reduce da un recentissimo tour promozionale in Italia, con le serie “Beautiful” e “Fratelli Maddox”, per citarne solo alcune.
Chiara Scaglioni, la direttrice editoriale della Harlequin Mondadori, ha deciso di puntare su questo nuovo filone di narrativa femminile: «Il genere New Adult sta funzionando molto bene in Italia al momento, è l’unico settore della narrativa dove si affermano ai vertici delle classifiche anche nomi nuovi e non i soliti grandi autori che ben conosciamo» afferma« La maggior parte dei titoli che pubblichiamo, all’incirca una novità al mese, arrivano dall’estero e hanno protagonisti ventenni alle prese con la prima vera storia d’amore e con i primi grandi dolori dell’età adulta, il tutto narrato con freschezza e vivacità da autori/autrici che spesso hanno la stessa età dei loro protagonisti e che sono molto attivi e conosciuti sul web. Un settore da continuare ad esplorare, dunque, rivolto a un pubblico di lettori tra i 15 e 30 anni». Il settore di riferimento è, quindi, giovanile, dinamico e molto proficuo; la fascia d’età dei lettori è piuttosto ampia e ha portato una scia di freschezza nel settore editoriale ormai saturo.
Adesso è lecito domandarsi: cosa andrà di moda dopo il New Adult? Stando all’Huffington Post non ci sono dubbi: il Mid Adult. Si tratta di una categoria che molto spesso ha uno sfondo giallo, come “Gone Girls”, di Gillian Flynn, o “Il sospetto” di Chris Pavone. L’età dei potenziali lettori si presume si aggiri sui 35 e i 40 anni così come quella dei protagonisti, i quali sono schiacciati dal peso e dalle conseguenze delle scelte fatte nel passato, hanno alle spalle amori finiti e rimpianti, mentre cercano disperatamento di cambiare il corso della loro vita, di trovare nuove opportunità, come accade in “Geoducks are for Lovers” di Daisy Prescott, bestseller in America. Dopodiché non resta che attendere l’Old Adult.

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